viaggio di nozze fai da te malesia
Asia,  Viaggi nel mondo

Malesia, Singapore e Borneo, il nostro viaggio di nozze

Volete fare un viaggio di nozze economico, insolito, ma memorabile? 

Malesia, fai da te, è quello che fa per voi. 

Ecco il nostro tour “fai da noi”

Non è necessario alzarsi a prendere carta e penna, iniziamo con il semplice elenco delle tappe che potete copiare e incollare: 

  • Kuala Lumpur, 2 giorni
  • Melaka, 1 giorno
  • Singapore,  2 giorni
  • Kuching, 3 giorni
  • Kota Bharu, solo per trasferimento
  • Isole Perhentian (Besar), 4 giorni
  • Kuala Lumpur, 1 giorno
Viaggio di nozze

Budget: circa € 4.000 in coppia, tutto compreso.

Mezzi di trasporto: aereo, macchina, barca e pullman. 

Compagnia Aerea: Singapore Airlines e AirAsia per i voli interni.

Il racconto del nostro viaggio fai da te:

Ci siamo sposati giovedì 16 maggio, il tempo di salutare amici e parenti, coccolare Link e preparare due valigie ed eccoci, domenica 19 Maggio, in aeroporto a Malpensa.

Petronas Kuala Lumpur

Il 20 maggio in mattinata, arriviamo a Kuala Lumpur , siamo un po’ frastornati ed abbiamo ancora tutta la giornata davanti.

Prima di iniziare a raccontarvi tutto, mi permetto di darvi un piccolo consiglio per non soffrire troppo il fuso orario, non fate come noi!

Se potete, prendete voli che arrivino a destinazione nel tardo pomeriggio o in serata, questo vi permetterà di riposarvi e alzarvi la mattina nell’orario del luogo, un piccolo reset che ha sempre funzionato, almeno per noi. 

Torniamo al viaggio, la prima cosa che facciamo in aeroporto, è capire come arrivare in hotel. Le possibilità sono tante, noi scegliamo e sceglieremo per tutta la nostra vacanza Grab. Grab, grazie di esistere. 

Qui vi ho raccontato cos’è.

Cosa vedere a Kuala Lumpur in 2 giorni?
  • Il quartiere di Bukit Nanas, ricco di ristorantini e locali, molto caratteristico.
  • KL Tower, meglio conosciuta come Menara Kuala Lumpur, settima torre indipendente più alta del mondo. 
  • KL Forest Eco Park, il più antico resto della foresta pluviale, dove è possibile camminare sulla Canopy Walk, percorso sospeso a diversi metri d’altezza. 
  • KL Butterfly park, un grande zoo pubblico di farfalle. Si trova adiacente ai Giardini del Lago e al Parco degli uccelli.
  • Central Market, punto di partenza per una passeggiata fino a Petaling Street e Chinatown, ricca di bancarelle e negozietti di ogni tipo. 
  • Sri Mahamariamman temple, antico tempio indù, e Guan di Chinese Temple, suggestivo tempio taoista.
  • KLCC Suria o Pavilion, enormi centri commerciali, con molti ristoranti.
  • Batu Caves, uno dei siti religiosi indù più importanti al mondo al di fuori dell’India, situate in grotte calcaree. Queste sono poco fuori il centro di KL, ma comodamente raggiungibili in treno. 

A KL passeremo l’ultimo giorno del nostro viaggio, dobbiamo intanto essere onesti, la città ci ha un po’ deluso, non tanto per quello che abbiamo visto, ma per la scarsa vivibilità. E’ una città davvero difficile, soprattutto da girare a piedi.

Batu Caves

Quello che sicuramente abbiamo notato è che i contrasti contraddistinguono l’intera città. Grattacieli altissimi sono sempre accanto ad abitazioni di legno o templi antichi.  

Da Kuala Lumpur a Singapore, con stop a Melaka

Il terzo giorno ci svegliamo all’alba e prendiamo un pullman che ci porterà a Melaka

I biglietti del pullman sono acquistabili direttamente in stazione, ma si possono anche prenotare dall’Italia sul sito busonlineticket.com.

Il paesaggio è un po’ ripetitivo e non entusiasmante, ma questo viaggio in pullman ci permette di arrivare a Singapore con una breve tappa a Melaka.

Melaka è una città stravagante, lenta e calma. 

Jonker Street, è la sua strada principale piena zeppa di negozietti di ogni tipo, che abbiamo girato in lungo e in largo, per la felicità di Ste. Se passate nel weekend vedrete, proprio qui, un vivace mercato a cielo aperto.

Noi terminiamo la nostra giornata a Melaka ammirando il tramonto sulla Melaka Straits Mosque, che vedete qui sotto.

Melaka
Melaka Straits Mosque

La mattina dopo ripartiamo per Singapore.

Le due fermate in dogana e il “sali-scendi” dal pullman con le valige, ci fa pensare che non arriveremo mai, ma dopo diverse ore finalmente ce la facciamo.

Appena arrivati ci rendiamo subito conto che Singapore è proprio un altro mondo. Moderno, dinamico, sicuro, eco-sostenibile, addirittura quasi perfetto. 

E’ una città giovane, a misura d’uomo, dove è bellissimo e facilissimo passeggiare e ammirare ciò che ci circonda.

Attenzione solo alle salatissime sanzioni, per esempio, è vietato masticare chewing gum ed è vietato fumare per strada, ad eccezione di pochi punti segnalati.

Singapore
Cosa vedere a Singapore in 2 giorni?
  • Gardens by the Bay, superparco formato da altri tre parchi, che hanno come scopo quello di rendere la città, un giardino città. Mi raccomando, non perdetevi lo spettacolo di luci serale al Supertree Grove.
  • Merlion, simbolo della città, statua con la testa di leone e il corpo di pesce. Qui potete stare ore a guardare le persone mettersi in posa, andateci, non vi svelo altro! 
  • Helix Bridge, ponte pedonale a forma di doppia elica, che collega Marina Center con Marina South nella zona di Marina Bay.
  • Singapore Flyer, seconda ruota panoramica più alta al mondo. 
  • Marina Bay Sands, resort con albergo, centro convegni, centro commerciale, museo di arte e scienza, due teatri, sette ristoranti, pista di pattinaggio e casinò. I grattacieli, che lo compongono, sono sormontati da una piattaforma a forma di nave, dove c’è l’infinity pool più alta e più famosa del mondo.
  • Clarke Quay, zona in cui potete trovare numerosi pub, ristoranti e club.
  • Chinatown e Little India, quartieri multietnici che convivono a pochi isolati di distanza. 
  • National Orchid Garden, ricca esposizione di orchidee tropicali, situato all’interno dei giardini botanici.
viaggio di nozze fai da te malesia
Chinatown Singapore

 

Ci siamo innamorati di Singapore e non smetterò di parlarne tanto facilmente, nei prossimi post vi darò delle informazioni utili anche per risparmiare qualcosina, anche perché il costo della vita a Singapore è elevato.

Le avventure in Borneo

Lasciata la bellissima città stato, voliamo a Kuchingcapitale dello stato malese di Sarawak sull’isola del Borneo.

La città non ha molto da offrire, ma siamo super carichi, pronti per le avventure che ci attendono.

Con Borneo Adventure, guida prenotata dall’Italia, raggiungiamo il Bako National Park, parco nazionale più antico del Sarawak e miglior destinazione per osservare la fauna della foresta pluviale nel suo habitat naturale.

Noi siamo fortunati, riusciamo ad avvistare: la scimmia proboscide endemica del Borneo, i maiali barbuti, vari tipi di uccelli, piante carnivore.

scimmia proboscide

Il secondo giorno optiamo per il Semenggoh Nature Reserve,  riserva naturale di poco più di 1.600 ettari, dove è possibile osservare gli oranghi nel loro habitat naturale.

Alla riserva ci si può anche recare autonomamente, pagando la tassa di entrata. 

Noi abbiamo comunque deciso di affidarci ad una guida, sperando in un valore aggiunto, che in questo caso non c’è stato. Noi vi consigliamo, quindi, di andarci da soli. Tenete sempre in considerazione gli orari  in cui è possibile avvistare gli oranghi, che è anche l’orario in cui mangiano.

Trovate altre informazioni qui.

Oranghi

Nel Borneo decidiamo di fare una terza esperienza, con Borneo Adventure, una piccola crociera lungo le mangrovie della penisola di Santubong.

Riusciamo ad avvistare un esemplare di delfino Irrawaddy, ci fermiamo ad ossevare il tramonto dalla barca, gustando fried rice e, sorpresa delle sorprese, una moltitudine di lucciole si illuminano sulle mangrovie al calar del sole. 

E’ così che termina la nostra avventura nel Borneo, ora è il momento di raggiungere un paradiso, non molto conosciuto….. le Isole Perhentian.

Ed ora.. meritato relax alle Perhentian

Il paradiso non è facilissimo da raggiungere. Da Kuching prendiamo un volo per Kota Bharu, dove arriviamo in serata. In aeroporto chiamiamo Grab e raccontiamo al nostro driver, che ci aspetta un barca alle otto del mattino seguente a Kuala Besut e si offre lui di portarci. 

Il costo? lo stesso di Grab. Con il nostro inglese zoppicante riusciamo a spuntare un passaggio alle sei del mattino ad un ottimo prezzo. 

Vi ho raccontato tutto questo perché trovare un taxi o Grab alle 5.30/6.00 sarebbe stato davvero difficile, soprattutto durante il Ramadan. 

Le Perhentian sono due, noi scegliamo appunto Besar, per la precisione Abdul’s Chalet, grazie anche al consiglio di due amici speciali, Zi ed Ila, che ci sono stati prima di noi. 

Vi darò moltissime informazioni, per ora chiudete gli occhi e immaginatevi di svegliarvi la mattina, mettere il costume, aprire la finestra, affondare i piedi nella sabbia, fare dieci passi e tuffarvi nell’Oceano Indiano. 

Su quest’isola non esistono strade, non esistono auto, non si indossano le scarpe, e nelle terrazze dei piccoli chalet e ristoranti, neanche le infradito. Si respira un senso di libertà e pace. 

Con la maschera ammiriamo tutto il giorno il mondo sommerso, colorato ed incontaminato, nuotiamo con pesci dai mille colori, tartarughe e squaletti. 

Besar
Besar Perhentian
Besar Perhentian Abdul Chalet

Piccola nota stonata per chi cerca resort di lusso, l’isola è selvaggia ed è tutto molto spartano. A noi poco importa, ma è corretto avvisare chi ha altre necessità. 

A chi sceglierà comunque di vedere questa meraviglia, consigliamo di non portare enormi valigie e bagagli. Non ci sono porti e traghetti come quelli che siamo abituati a vedere e le valigie rischiano letteralmente di finire in acqua all’arrivo o alla partenza.

Si torna a Kuala Lumpur e a casa

I quattro giorni di pace e relax sono terminati e torniamo con un viaggio in barca, in macchina ed in aereo a Kuala Lumpur. 

Qui trascorriamo l’ultima giornata con lentezza, tra un giro in città, un bagno in piscina e una visita guidata alle Petronas. 

Il nostro viaggio di nozze è finito, abbiamo trascorso due settimane tra città diverse tra loro, spettacoli della natura e incantevoli mondi marini. Non ci siamo riposati molto, è vero, ma noi siamo fatti così. Il nostro viaggio di nozze non poteva essere diverso. 

Rientriamo in Italia pieni di ricordi e con tanta voglia di tornare in alcuni posti.

 

Gita sulle Petronas

Singapore ci ha colpito per la modernità e per la quasi perfezione, il Borneo per la natura selvaggia, la Malesia per l’ospitalità, i sorrisi e la convivenza tra culture e religioni differenti. Camminare e trovare a pochi passi tra loro, templi di diverse religioni, in cui poter entrare, ti fa sentire in pace, ti incuriosisce e ti apre la mente.

Io intanto spero di aver incuriosito voi con il nostro tour “fai da noi”. Qualcuno penserà che siamo stati folli, troppe tappe in troppo poco tempo. Qualcun’altro penserà che non abbiamo visto abbastanza. 

Non vedo l’ora di sapere che ne pensate.  

Anche voi state pensando di fare un tour “fai da voi”? Avete bisogno di consigli o informazioni in più? Sono qui, scrivetemi a info@giraingiro.it

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